venerdì 16 ottobre 2009

alluvioni in italia


PALERMO - Sicilia nord-orientale ancora flagellata dal maltempo. Nella notte, tra le 4.30 e le 6.30, un violento nubifragio ha colpito Palermo e alcuni centri della provincia. Presi d'assalto il centralino dei vigili del fuoco e il 112 dei carabinieri: segnalati allagamenti in via Messina Marine, in viale Regione siciliana, in viale Leonardo da Vinci e in via Francesco Crispi dove l'ingresso alla stazione marittima, all'incrocio con via Amari, era inutilizzabile. Chiuso il sottopassaggio di via Belgio, in direzione Catania, dove i vigili del fuoco hanno usato le idrovore per risucchiare l'enorme quantità d'acqua che ha invaso la sede stradale. In via Messina Montagne stessa situazione in un sottovia; quattro gli automobilisti che hanno chiesto aiuto perché rimasti intrappolati.


PALAZZO CROLLATO - Un edificio in via Paolo Emiliano Giudici, nel centro storico a pochi passi dalla stazione centrale, è parzialmente crollato, così come alcuni solai in via Castro e in via Imperatore Federico. Difficoltà nei collegamenti con le isole minori: da Palermo non è partito l'aliscafo per Ustica, isolate Pantelleria e le Egadi. In nottata anche a Trapani e Porto Empedocle le navi sono state costrette a restare in porto.


FRANE A MESSINA - Notte di paura anche nella fascia jonica di Messina dove il maltempo ha colpito la zona tra Taormina e Santa Teresa di Riva, facendo straripare i torrenti e provocando frane e allagamenti. Particolarmente a rischio le aree a ridosso del torrente San Giovanni, Giardini Naxos, la zona mercato nel Comune di Santa Teresa di Riva e la contrada Sirina di Taormina, dove qualche auto è rimasta intrappolata nel fango. Sull'autostrada Messina-Catania si circola sulla corsia di sorpasso; all'imbocco della galleria Giardini c'è stato uno smottamento che ha in parte ostruito e reso inagibile la carreggiata e il tunnel è rimasto allagato. La nuova ondata di maltempo fa paura anche gli abitanti delle zone colpite dall'alluvione del 1° ottobre, tra Giampilieri.
16 ottobre 2009

giovedì 1 ottobre 2009

l'Oms ha condotto uno studio secondo il quale un quarto dei decessi di giovani maschi tra i 15 e i 29 anni è dovuto al consumo di alcolici, per un totale di 55mila morti all'anno. Del resto la pubblicità non aiuta di certo la riduzione del consumo di bevande alcoliche, il marketing delle industrie che producono queste bevande prende sempre più di mira i giovani. Anche tra le mura domestiche o sul posto di lavoro si registrano sempre più incidenti dovuti allo stato confusionale indotto dall'alcol.

Un morto ogni ora e 4.000.000 di incidenti stradali che ogni anno fanno più o meno 8.000 morti e 24.000 invalidi permanenti, e la maggior parte sono giovani. Perché? Anche gli inglesi, fino a qualche anno fa, avevano il nostro stesso numero di morti, fino al giorno in cui hanno detto “basta”! E così i morti sono scesi a meno di 3.000. In un confronto parallelo fra Italia e Inghilterra, cercheremo di capire le differenze nei controlli della polizia e nella prevenzione sulla sicurezza stradale. Chi guida in stato di ubriachezza viene arrestato. Se chiedi una birra ad un autogrill ti rispondono che non hanno la licenza. Sulle nostre autostrade si vendono alcolici e superalcolici scontati.